Pubblicato da: capitanoachab | gennaio 15, 2012

Primi salti..

Pubblicato da: capitanoachab | dicembre 14, 2011

E’ in arrivo……

La mia prima MTB … è in arrivo!!

Una UMF (Merida) Hardy 2 del 2008. Una bici usata ma in ottime condizioni. Quella in foto l’ho presa da internet spero di farvi vedere presto la mia (Natale di avvicinaaa).

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Pubblicato da: capitanoachab | aprile 22, 2010

LA SPIGOLA

La spigola appartiene alla famiglia dei Percidi alla quale appartiene anche la Cernia a cui somiglia per posizione degli occhi posti al centro del muso che gli consentono una visione bioculare e per il tipico snodo della mascella.

Il nome scientifico della spigola è Dicentrarchus labrax ma essa ha molti nomi comuni: Branzino (Nord Italia), Ragno (Toscana),  pesce Lupo, Lupo, Spinottu (Sud Italia).

Il dorso, sovrastato da due pinne dorsali, è grigio piombo con riflessi verdastri e argenteo sui fianchi.

La spigola è un predatore vorace e non è insidiato da nessun altro animale oltre all’uomo per la squisitezza delle sue carni che la rendono una preda molto ricercata.

Le dimensioni medie si aggirano intorno ai 45-60 cm, ma un individuo adulto può raggiungere e superare il metro e mezzo di lunghezza e i 15 kg di peso.

La spigola vive in tutto il Mediterraneo. Lungo le coste italiane è presente  in qualsiasi tipo di fondale, scoglio, sabbia, vicino alle foci dei fiumi dove ama confondersi con i muggini, lungo le calate dei porti e in tutte le cale dove possa procurarsi del cibo.

Però, come molti pesci la spigola sceglie delle zone di caccia ben precise. Generalmente il suo habitat preferito è rappresentato dalle piccole calette della costa rocciosa.

La spigola caccia “aspettando”, perciò preferisce acque intorbidite dalla risacca o tra la posidonia.

Come il muggine, anche la spigola è attratta dall’acqua dolce. Infatti la si può incontrare alle foci dei fiumi, dove si riunisce in grandi quantità nel periodo della riproduzione, sia nei pressi delle piccole sorgenti e delle infiltrazioni di acqua dolce che sgorgano direttamente in mare.

Come tutti i predatori la spigola preferisce cacciare da sola o al massimo con una compagna delle stesse dimensioni, ma si riunisce in branchi durante la stagione della riproduzione e nella fase iniziale della sua esistenza in cui deve ancora cercare di non diventare il pasto di qualche altro predatore.

La spigola non disdegna di avvicinarsi alle limpide acque di qualche piccolo porticciolo di pescatori, dove si abbassa, al ruolo di spazzino dei rifiuti gettati dai pescherecci.

Pubblicato da: capitanoachab | gennaio 5, 2010

MICRO MACHINE

Micro Machines
Micro Machines

Un giochino on-line molto simpatico!

Pubblicato da: capitanoachab | dicembre 8, 2009

La mia tavola da Surf

Tavola da surf ACS 5’10” Fish  Pocket Rocket

E’ una tavola adatta a ragazzi e principianti. Infatti pur essendo corta è molto stabile.

LUNGHEZZA= 5′.10
LARGHEZZA MAX.= 20”1/2
SPESSORE MAX.= 2”5/8
MATERIALE DI COSTRUZIONE= ACS (Aerated Cellular Structure)
PINNETTE= Fin-Loc®, Thruster 10.5cm
SHAPER=Gérard Dabbadie

Per me questa tavola è ottima perchè è molto stabile e per un principiante come me questa è una caratteristica fondamentale. Alcune volte, quando ci sto sopra mi sembra di stare su una longboard! Bè…io sono piccolo perciò credo che un adulto ci starebbe un po’…stretto! E poi scivola sull’acqua che è una bellezza. Ma ogni sogno ha i suoi difetti; infatti le pinnette sono molto taglienti e mi hanno procurato qualche taglio o graffio.

Pubblicato da: capitanoachab | novembre 29, 2009

Uscita dal porto di Anzio – Optimist

Uscita a razzo dal porto di Anzio con l’istruttore Roberto (C.V.R.) alle calcagna!

15 Novembre 2009

Pubblicato da: capitanoachab | novembre 24, 2009

TOSTISSIMO!

“TOSTISSIMO!”
Domenica Luciani
Il gatto nero Feltrinelli, 2001

“Ozzy è un ragazzo tredicenne molto trasgressivo, molto coraggioso, decisamente imbranato. Suona il contrabbasso, ma non suonerà mai in pubblico, ama una compagna di scuola, ma non ha il coraggio di parlarle, porta sempre i pantaloni della tuta, ma qualche volta l’ elastico fa cilecca. All’ inizio di questa storia Ozzy ha dichiarato:<< L’ Hard Rock? Quella musicaccia spaccatimpani, molesta e ossessiva? No grazie, ne faccio volentieri a meno>>.

Ozzy vive a Firenze  solo con la madre, perchè il padre l’aveva lasciata quando lei era incinta. Ozzy vive una miriade di avventure quando scopre l’identità del padre e con lui viaggia per l’Italia. Questo libro è fantastico, perchè narra una storia che potrebbe essere reale e poi fa sbellicare dalle risate. Un’altra cosa fortissima di questo libro è che la situazione cambia completamente e ti viene proprio da esclamare:”Beato lui!”.

Pubblicato da: capitanoachab | novembre 7, 2009

Tico tico a 4 mani!

“Tico Tico no Fubà” (Zequinha de Abreu,1917)

Duo Siqueira Lima

Cecilia Siqueira (Uruguay) and Fernando Lima (Brasil) http://www.duosiqueiralima.com.br/eng…

Pubblicato da: capitanoachab | ottobre 3, 2009

L’OPTIMIST

L’OPTIMIST è una barca a vela molto semplice. Nasce come gioco di strada, a Clearwater in Florida, realizzato con casse di sapone con ruote e munite di vela. Un giorno uno dei bambini che giocavano a questo gioco, non si accorse che era su un molo e quando cadde in acqua notò che galleggiava e per via della vela aveva anche iniziato a navigare. Dopo questo episodio, Clark Mills, nel 1947, costruì un imbarcazione chiamata “OPTIMIST”. Più tardi, nel 1954, l’ingegnere danese A. Damgaard, capì che questa imbercazione rappresentava il mezzo ideale per insegnare vela ai bambini e che quindi doveva essere diffusa in tutta Europa.optimist SCHEDA TECNICA

lunghezza fuori tutto = m 2,30
larghezza = m 1,13
peso = kg 35 minimo
superficie velica = mq 3,25
equipaggio = 1 persona
materiale = legno o vetroresina
segnale = lettera H
Pubblicato da: capitanoachab | settembre 30, 2009

Teleferica

Per pescare con l’esca viva (aguglie, cefali, ecc.) dalla spiaggia, cercando Serra o Lecce, una delle tecniche migliori è sicuramente “La Teleferica”.  Per portare l’esca alla distanza desiderata basta lanciare con una canna abbastanza robusta un piombo con una buona tenuta (75-90 gr). Il terminale sarà di circa un metro con 20-30 cm di cavetto di acciaio, con due ami del numero 1-0. Uno spezzone di filo di circa 80 cm, non maggiore della lenza madre (∅0,35 in bobina = spezzone dello ∅0,30), avrà alle due estremità una treccia o brillatura. Per realizzare una treccia basta prendere il capo del filo ed un punto poco più in là con pollice e indice e ruotare in direzioni opposte i capi, poi realizzare un occhiello e farci passare l’estremità della treccia realizzando una specie di cappio.

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